Un altro incredibile capitolo nella storia musicale del Perù si è concluso! La quarta edizione di ULTRA Peru verrà ricordata come la più grande di sempre con un’affluenza da record di circa 30.000 ravers. Non solo amanti della musica dance del paese, ma ULTRA Peru ha accolto fan da tutta l’america latina.
Quest’anno il festival ha portato con sé enormi miglioramenti produttivi: 4 stage, generi musicali variegati e meraviglie tecnologiche. Un’edizione caratterizzatas solo dai nomi top del settore Dance, da Subtronics, a Jeffrey Sutorius, poi Mykris, Novah e l’attesissimo set di Eric Prydz sul palco RESISTANCE. E per chiudere la notte nel modo più epico possibile: Steve Angello ha infiammato il pubblico con uno show memorabile.
Il talento peruviano è un altro livello!
La giornata è iniziata nel migliore dei modi con il sole che illuminava il cielo e un tour all’interno del Club Cultural tra i vari stage, dove siamo rimasti colpiti dal talento degli artisti peruviani in diversi generi musicali. Sul palco RESISTANCE, il maestro Art Attack ha trasformato la scena in una miscela ipnotica di melodic techno, texture progressive e atmosfere dark techno. Dalla collaborazione ancora inedita tra Fran Bonetti, Nita e Moodyverse Music, passando per RÜFÜS DU SOL – “Innerbloom” (Rumpus Edit), fino alle sue misteriose ID personali.
La DJ e producer Romina Mazzini ha regalato una delle performance locali più esplosive sul palco RESISTANCE 2, segnando il suo debutto ufficiale a ULTRA Peru. Abbiamo inoltre assistito per la terza volta a un altro momento potentissimo con Anhedonia. Qui l’artista ha saputo dominare il palco Resistance 2 con un mix di hard dance e techno che ha connesso immediatamente il pubblico.
Anche il nostro grande producer Jungle Jack ha portato i suoi groove melodic e house sull’UMF Radio Stage, facendo ballare il pubblico sulle note di ‘Que Sera‘ e grazie a una selezione magistrale che attraversava praticamente ogni sfumatura della house music al Club Cultural Chorrillos.
Follia Hard Dance al Resistance 2
Il palco più intenso è stato senza dubbio il RESISTANCE 2, che ha regalato alcuni dei momenti più estremi della giornata di Ultra. La struttura produttiva era incredibile, con enormi impianti di luci e un sound system potentissimo e di altissima qualità capace di creare una vera atmosfera underground nel cuore di un grande festival. Dall’inizio alla fine, il palco è stato invaso da ravers amanti dell’energia hard e techno.

Tra i momenti più memorabili troviamo Romina Mazzini che ha acceso il dancefloor con kick hard potentissimi, mentre Anhedonia ha creato un’atmosfera irresistibile e danzereccia facendo saltare tutti con “Go With The Flow” e scatenando il pubblico con “La Sirena” e “It’s A Vibe” + “The Ultimate Seduction”. Successivamente Novah ha portato sul palco una performance ad altissima energia con “Papi”, l’edit di “No Good (Start The Dance) edit” e “Rave Baby” dei Bassjackers [La nostra traccia preferita]. Poi Nico Moreno ha alzato ulteriormente il livello con beat veloci e aggressivi, creando una vera follia tra i fan con “Woops Hard Techno Edit” [Watch Video]. Reinier Zonneveld ha infine chiuso il palco RESISTANCE 2 con un set acid techno ad altissima intensità.
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Il ritorno di Jeffrey Sutorius (Dash Berlin)

Dopo 11 anni dal suo primo show in Perù al “Road To Ultra”, Jeffrey Sutorius (precedentemente noto come Dash Berlin) è tornato in Perù per la quarta edizione di ULTRA Peru. E la connessione con il pubblico è stata immediata. Un’esperienza condivisa con la folla, dove ogni momento è stato vissuto intensamente grazie alle ultime produzioni, alcuni ID, sonorità progressive fresche e persino classici di Dash Berlin come “Here Tonight”, “Till The Sky Falls Down Edit”, “Sandstorm Rework” e “Faded Remix”.
Il pubblico non ha mai smesso di saltare e cantare i brani che hanno segnato un’epoca amatissima di Dash Berlin. Sicuramente il miglior ritorno di una leggenda!
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Una dose di dubstep per gli headbanger al Mainstage

Subtronics ha regalato uno dei set più estremi di ULTRA Peru 2026, spingendo sound, visual e laser show del festival verso territori più oscuri. Costruita attorno a dubstep devastante e bassi profondissimi, con texture riddim abrasive, la performance è stata un vero assalto sensoriale.
Brividi durante il remix di “Runaway”, “Rattle”, “Young & Beautiful”, il mashup tra Frank Sinatra “My Way” e “A.F.B.1. (VIP)”, che ci ha fatto emozionare profondamente, fino alla straordinaria chiusura con il “Crystallized Remix”, capace di regalare pura gioia ai fan di Ultra.
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Viaggio audiovisivo con Eric Prydz
Il sabato aveva tantissimo da offrire agli Ultra-goers, soprattutto grazie alla primissima performance di Eric Prydz in Perù. Il palco RESISTANCE è stato teatro di quello che probabilmente è stato il miglior set del festival: così affollato che non c’era spazio nemmeno per una persona in più sulla dancefloor. Il pubblico continuava a urlare “Eric Prydz” e applaudire la masterclass di progressive e techno che solo lui sa creare, tra melodie Pryda, ID inediti, “Voided” e uno straordinario mashup New Order/Daft Punk, accompagnato da un’esperienza visiva cinematografica grazie al concept HOLO. Prima del finale ha regalato l’inconfondibile crescendo di “Opus” [Watch Video], per poi chiudere con il suo remix privato di “Midnight City” degli M83.

Le certezze assolute di Gryffin non hanno bisogno di troppe spiegazioni: l’artista ha trasformato il mainstage in una gigantesca festa grazie a sonorità dance ed electro-pop, passando dal remix di “Desire” al classico “What Took You So Long”, e il resto è storia.

Per chiudere il festival, Steve Angello, a rappresentare gli Swedish House Mafia, ha finalmente fatto ritorno in terra peruviana. Il set di chiusura era uno dei più attesi in assoluto, anche grazie ai suoi nuovi remix. Quello che abbiamo vissuto è stato un mix perfetto di mashup firmati Steve Angello, anthem EDM e grandi classici.
Ha decisamente abbracciato il tipico stile svedese, con “Lights Off” e “Lights Only More”, inserendo beat nostalgici degli Swedish House Mafia in poco più di un’ora di set, chiudendo ULTRA Peru 2026 con “Payback” accompagnata da uno spettacolo pirotecnico mozzafiato.
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Con la produzione gestita magistralmente da Vastion, ULTRA Peru 2026 ha combinato perfettamente una produzione di altissimo livello, stage ancora più imponenti, una lineup eccezionale e una location unica, creando un’atmosfera irripetibile distribuita su 4 palchi. L’euforia e le good vibes erano ovunque. Questa energia si rifletteva anche nella creatività del pubblico, tra cosplay di Flash, Captain Peru, “El Chavo”, gonfiabili a forma di lama, rane, squali, coni e nuovi totem con messaggi divertenti. In definitiva, questa edizione si è rivelata assolutamente memorabile, dimostrando ancora una volta tutta la magia di Ultra e la passione travolgente dei ravers.
Adesso, siete pronti per la quinta edizione di Ultra Peru?





