John Summit reinterpreta i capolavori della musica elettronica

Nell’era (infinita) dei remake, restiamo fedeli a un principio: “se un remake è ben fatto, allora che ben venga”. Ma non rinunciamo alla nostra convinzione che esistano brani semplicemente intoccabili. È un pensiero personale, certo, ma siamo convinti che buona parte della comunità EDM mondiale la pensi come noi.

Parliamo di quei grandi classici dell’elettronica – storici o più recenti – che hanno segnato epoche. Senza fare nomi, per ora.

Poi però succede che, ogni tanto, un nome di peso decida di mettersi in gioco, di “toccare” uno di questi capolavori, e provare l’impossibile: attualizzarlo, arricchirlo, farlo brillare di nuova luce, senza tradirne l’anima.

Chiariamo subito: non stiamo parlando dei classiconi rifatti da David Guetta, con tutto il rispetto. Ma di veri e propri monumenti della musica elettronica.

John SummitUno dei produttori che più spesso si confronta con questo tipo di sfide è John Summit.

Autore di hit come Where You Are, Shiver e la più datata Human, già nel 2024 ha messo mano a un mostro sacro come Sweet Disposition. Il risultato? Talmente riuscito da riportarci a sognare. Un remake da 1ª posizione nella Beatport Chart, centrata a marzo 2024.

E non è finita lì. Da poco, Summit ha deciso di confrontarsi con un’altra perla assoluta: Silence dei Delerium. Un brano del 1997, tratto dall’album Karma e pubblicato come singolo nel 1999, che deve gran parte della sua fama all’intramontabile remix di Tiësto (2000). Capite bene che rimettere mano a un classico del genere è tutt’altro che semplice. Ma, come abbiamo fatto ascoltare nell’episodio #304 del nostro Best of Today #Release, John c’è riuscito. E anche stavolta ci ha lasciati senza parole.

Ma non è finita. Durante una recente gig al Club Space di Miami, Summit ha sorpreso tutti suonando in anteprima un nuovo remake: niente meno che Missing degli Everything but the Girl. Uno dei brani più belli di sempre. Serve davvero aggiungere altro?

Ad oggi, non ci sono notizie ufficiali sulla data di uscita. Potrebbe essere solo un edit personale, ma ne dubitiamo fortemente. Una cosa è certa: John Summit sta dimostrando, una release dopo l’altra, che certi capolavori, se trattati con rispetto e talento, possono rinascere. Anche quelli che credevamo intoccabili.

 

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio