Swedish House Mafia: delusione o nuovo inizio?

Dopo oltre 3 anni dalla famosa #reunion di Miami, dopo un tour che ha fatto segnare sold out per tutte le sue tappe e dopo un clamoroso silenzio che ha fatto anche un pò perdere la voglia ai fans di tutto il mondo, i tre svedesi sono tornati in scena la scorsa settimana con It Gets Better (qui la nostra review).

Al primo ascolto, It Gets Better suona diversa dalla #Premiere della Tele2 Arena di Stoccolma nel 2019, forse più fresca e con un sound rivisitato, ma soprattutto delude le aspettative (altissime) di molti fan.

Ma cosa ci si aspettava dalla Swedish House Mafia?

Bisogna tenere a mente che dall’ultimo loro singolo sono passati 9 anni, era il 2012, ed eravamo nel pieno boom dell’EDM, intrinseca di sonorità progressive e bigroom e che queste stavano dando una nuova linfa al settore della musica elettronica. Già in quegli anni, gli SHM producevano un sound molto simile alla Its Get Better di oggi, un sound rivoluzionario e che spesso poteva essere suonato solo da artisti di genere borderline (es. Magnificence), ma dall’altro lato sfornavano hit radiofoniche da cantare a squarciagola nei festival di tutto il mondo.

Swedish House MafiaDunque, It Gets Better è stata una delusione? I pareri di molti fan sono controversi, molti si aspettavano un disco radiofonico, da cantare, alla More Than You Know o alla Sun Is Shining, altri si aspettavano un nuova evoluzione musicale (chissà magari proiettata alla Future Rave?).

Noi di EDM Lab in accordo con lo spunto riflessivo del nostro amico di Radio Is Good For You, Matteo Rossi, abbiamo elaborato una nostra teoria sul futuro del trio svedese più chiacchierato:

It Gets Better è l’inizio di nuovo capitolo musicale – La nostra teoria si fonda su 5 punti cardine.

  1. La metrica del disco non è standard, è fuori da ogni schema ed è in pieno stile Swedish House Mafia, diverso dal resto, unico. L’intero disco assomiglia quasi ad un intro, l’inizio di un qualcosa.
  2. Il video del brano risulta ambiguo e mostra – in alcune parti – il trio svedese intrecciato/bloccato, metaforicamente ibernato. Queste immagini si interpongono ad altro e tornano chiare alla fine del video lasciando intendere che gli Swedish House Mafia si stanno liberando dalle catene. Come nel punto 1, il video ci porta a pensare che sia un “intro” di un film, di un nuovo percorso musicale, di un mixtape (si rumoreggia anche su nuovo album entro fine anno, infatti).
  3. A supporto della teoria di un “intro” ci sono le innumerevoli esibizioni dal vivo del passato: i loro dj set sono dei viaggi mistici che seguono una logica tutta loro, dei dj set completamente differenti da quelli che ogni altro dj possa proporre. L’incrocio di visual, mashup e sonorità uniche e spesso inedite racconta una storia, sempre. Se avete mai assistito ad un djset degli Swedish House Mafia dal vivo, sarete d’accordo con noi.
  4. Questo nuovo punto ci porta ad un ragionamento temporale: potrebbero mai volerci 3 anni per comporre un disco? Chiaro che no! Un’assenza così lunga, studiata a tavolino, ricca di hype e zero informazioni non può portare ad un solo singolo per di più non inedito. Questo è solo l’intro, l’inizio di nuovo capitolo.
  5.  Infine, il titolo It Gets Better, che tradotto letteralmente recita “C’è di meglio“, con un pò di sana fantasia ci lascia intendere che: “questo già lo conoscevate, è il nostro nuovo inizio, ma c’è di meglio in arrivo“.

Dunque, c’è da rimanere delusi e da consigliare ai 3 svedesi di appendere le cuffie al chiodo? Oppure è solo l’ennesima tanica di benzina versata su un fuoco che arde da più di 10 anni?

La seconda traccia di questo nuovo capitolo, il dopo intro, secondo noi è la già annunciata Lifetime che dovrebbe essere rilasciata il prossimo Lunedì 19 Luglio. Nel frattempo, gli account social dei tre sono tornati attivi. Questi mostrano l’enorme lavoro di marketing che sta facendo conoscere il brano in tutto il mondo. Sono già quasi 6 milioni le views – solo youtube!

Cari fan degli Swedish House Mafia, secondo noi, non c’è da esser delusi, ma solo da aver ancora un po’ di pazienza.

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