Jean Marie racconta il fenomeno PsyTrance in Italia

Credits: Ancestrale

Questo mese, nuova intervista su EDM Lab con uno dei più importanti esponenti della “Hard Music” in italia, Jean Marie. Produttore PsyTrance e veterano dei grandi festival edm in giro per il mondo, primo su tutti Ultra Music Festival (Miami e Europe), Jean Marie ha collaborato con i big del settore quali, Vini Vici, Hilight tribe and more.

Qualche settimana fa abbiamo ascoltato nel nostro radioshow l’ultimo lavoro di Jean Marie, Valkirija e ne abbiamo parlato qui.

Ora è tempo di conoscerlo meglio con un’intervista esclusiva per EDM Lab.

  • Su EDM Lab ci piace supportare gli artisti italiani talentuosi e tu sei uno di questi, Il tuo genere di riferimento è la PsyTrance, raccontaci qualcosa su come sono nate le tue ultime produzioni e sul tuo legame con questo genere molto in voga in questo momento.

Ciao a tutti e grazie a Voi del team EDM Lab per avermi supportato in queste settimane. Nell’ultimo anno ho lavorato a diverse produzioni, tutte generalmente riconducibili a me e al genere PsyTrance. Durante il 2019 abbiamo spinto Gaia (uscita a dicembre 2018), subito dopo Dolci Pensieri e a novembre 2019 Moyoni, per arrivare fino alla più recente release, Valkirija. Un percorso lungo, divertente ma difficile e al contempo ricco di soddisfazioni. Ovviamente la mia amicizia e partnership con i Vini Vici è una costante, 2 di questi 4 brani sono delle collab con loro e questo mi ha reso più maturo ed eclettico… Io resto un songwriter e producer a 360° e adoro diversi stili ma, questi ultimi 2 anni mi hanno reso molto maturo sul genere PsyTrance. Le ultime produzioni sono nate da idee e feelings: Moyoni da una ovvia fusion con i Vini Vici e con gli Hilight Tribe, Valkirija invece, da un mio progetto con la Band Berserk e con Audiosonik che risale a circa 2 anni fa.

 

  • Sei uno dei pochi italiani ad aver un posto d’onore nel più importante festival di musica EDM, L’Ultra di Miami. Noi di EDM Lab abbiamo avuto la fortuna di assistere ad un tuo show dal vivo, raccontaci la tua esperienza.

Credo che non ci sia onore più grande per tutti noi del settore di essere invitati ad esibirsi all’ultra o in altri super festival. A dire il vero credo sia una sorta di benedizione… penso molti artisti lo meritino, molti djs sarebbero all’altezza ma, alla fine, purtroppo e per fortuna, solo in pochi ci arrivano. Quindi mi ritengo fortunato, forse all’inizio non sarei dovuto essere li, ho tremato, ho urlato, ho sorriso e pianto… ma alla fine l’ho fatto, l’ho fatto 6 volte negli ultimi 3 anni. Ho avuto il privilegio di essere stato confermato a 3 ultra Miami e 3 ultra Europe e si, mi ricordo quando voi di EDM Lab eravate lì, sotto il palco. Mi chiedete di raccontare probabilmente qualcosa di impossibile da descrivere: mesi di attesa, mesi di speranza, forse si forse no, e poi arriva quell’email di conferma che ti cambia la vita!

 

  • Forte di un management super organizzato (Ancestrale) giri il mondo per far conoscere il tuo sound. Che direzione pensi stia prendendo la musica EDM?

Questa è una domanda scomoda oggi giorno! Il virus covid-19 ha ormai invaso il pianeta e con esso il nostro settore, forse il più colpito tra tutti. Stavamo vivendo un moneto d’oro per l’edm in tutte le sue sfumature… ora, purtroppo, dobbiamo essere forti ed intraprendenti, dobbiamo saper mutare ed adeguarci alle nuove richieste di un mercato differente. Ma permettetemi… in fin dei conti siamo solo artisti e dovremmo fare questo solo per piacere e quindi va bene cosi, finche sentiremo musica, avremo speranza.

 

  • C’è un artista in particolare con il quale vorresti collaborare e perchè?

Si, in realtà due: Will Sparks e David Guetta. Li adoro entrambi, il primo rispecchia il mio lato più forte mentre David Guetta la mia indole POP. Utilizzo da sempre molti dei loro lavori nei mie djset e spesso, quando li ho incrociati nei vari festival, sono sempre sceso in pista a ballare con la loro musica.

 

  • Una delle tue recenti produzioni insieme ai Vini Vici, Moyoni ha ricevuto il support del sommo Armin Van Buuren. Crediamo che questo possa essere uno di quegli avvenimenti che cambia la vita di un produttore. Dicci di più.

Moyoni è senza dubbio il mio mantra, è quella track che ogni producer cerca, è quella track che ogni dj vorrebbe fare… Non intendo la track in se, intendo dire quella produzione che ti prende dentro, quel progetto che ti porta via il sonno, quella melodia che non ti lascia dormire… Io, il mio team, i Vini Vici e gli Hilight Tribe ci abbiamo lavorato per circa 18 mesi e poi, arriva!

Quando Armin l’ha usata in anteprima come track di apertura all’ AMF 2019 io ero li ma, non lo sapevo, nessuno lo sapeva! Ci siamo iniziati a scrivere, nessuno di noi era al corrente del supporto di Armin… è stato un sogno! Nelle settimane a seguire abbiamo ricevuto ulteriori supporti da molti colleghi ed in fine la presentazione ufficiale di Armin durante il suo ASOT… Quando ci ha presentato ed ha menzionato il mio nome, ho tremato, il resto è storia.

 

  • Jean Marie, VALKIRIJA, il tuo ultimo brano è stato suonato in premiere nel nostro radio show riscontrando il successo che una mina EDM del genere merita. Raccontaci un aneddoto su questo brano.

Valkirija ha una storia lunga, lunga come le leggende che circondano le Valkirje, 2 anni per affinare le melodie analogiche registrate in studio da i Berserker appositamente per il progetto… ad un certo punto, dopo circa 7 versioni differenti, credevo il master finale non avrebbe mai raggiunto la pubblicazione e… invece la versione n.8 arrivo’ , la track fu finalizzata e subito firmata in esclusiva da Smash the house!

Grazie per essere stato con noi Jean. Continua a tenere alta la bandiera italiana all’estero!

Davide Ippolito – CEO EDM-Lab.com

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