La pandemia non ferma la musica. Il 2020 anno in positivo

Come abbiamo asserito più volte, nonostante la pandemia da COVID-19 abbia devastato il settore dell’entertainment musicale con la chiusura dei club e la cancellazione di festival e concerti, la musica non si è mai fermata.

Se è pur vero che molti di noi non hanno più trascorso ore ed ore nel traffico ad ascoltare la radio o la propria playlist durante il tragitto casa-lavoro, molti altri hanno ritrovato il tempo e il modo di concedersi all’ascolto – magari più attento – di un brano, dj set, programma radio o semplice playlist. Questo è un dato di fatto.

Secondo il report del 2020 della Recording Industry Association of America’s (RIAA), quanto detto sopra viene anche confermato dall’ingente incremento dei ricavi dell’industria discografica. La RIAA spiega come lo scorso anno ci siano stati ricavi maggiori del 9% rispetto gli altri anni, confermando un incremento di oltre 12 miliardi di dollari ed un trend in crescita da ben 5 anni.

La maggior parte di questi utili derivano chiaramente dalle nuove piattaforme streaming e dagli accordi tra social, etichette e distributori, ma segnano comunque un’altra annata positiva per il mondo della musica. Un mercato sempre fiorente.

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