2016: La #Future, la #Moombahton e il beat lento.

Questo 2016 giunge al termine e diciamolo: per l’ EDM e per la musica in generale è stato un anno molto particolare.

Diverse testate giornalistiche, artisti e organizzazioni hanno dichiarato la morte del movimento #edm divenuto mainstream nel 2009 e che ha fatto sognare milioni di persone in tutto il mondo; ma l’EDM non è morta. Senza scendere nei dettagli del termine e di cosa esso significhi realmente, mi limito a dire che forse qualche sfumatura di questo genere è andata un pò a scemare, vedi le produzioni #ProgressiveHouse e #BigRoom che hanno caratterizzato gli anni passati, ma tutto ciò sicuramente a favore di nuove correnti musicali.

L’EDM come ogni genere musicale si è trasformata grazie alle influenze in arrivo da oltre oceano con la discesa del bpm fino ad arrivare all’esplosione della #moombahton ma anche grazie alla ventata di sonorità proveniente (ancora una volta) dall’Olanda con la #FutureHouse e la #FutureBass. Quest’ultime hanno sicuramente forti ramificazioni in una deep house underground ma anche nella melodia tipica della #ProgressiveHouse, dunque un mix esplosivo che è riuscito non solo a spopolare nei festival di tutto il mondo anche ad approdare nelle radio e nelle relative classifiche di vendite.

Questo 2016 è stato dunque una conferma per molti artisti sulla scia di Oliver Heldens; molti altri hanno switchato totalmente passando da un genere ad un altro, magari seguendo la moda del momento, altri si sono aggiudicati un posto d’onore nell’olimpo dei djs… Dagli USA, il progetto Major Lazer capitanato da Diplo ha rotto ogni schema partendo da “Lean On” nel 2015 fino a riuscire a trasformare il pluri-odiato Justin Bieber in una star planetaria adatta a chiunque con “Cold Water“. Lo stesso JB inarrestabile con Let Me love You insieme a Dj Snake, altra rivelazione. Ma soprattutto chi quest’anno ha costituito un fenomeno planetario sono sicuramente i due ragazzi MADEinUSA conosciuti come The Chainsmokers che partendo da #Selfie (2013), a fine 2015 escono con “Roses” e spianano la strada a “Don’t Let Me down“, Closer, All we Know e Setting Fires tutte racchiuse nel Collage EP e che fanno di loro la rivelazione musicale del 2016. Da non tralasciare anche i Galantis con “No Money” e “Love On Me“.

Il panorama EDM più profondo ha visto uno strano rinnovo grazie a questa tendenza musicale nuova, i dancefloor hanno rallentato il numero “dei salti” con un genere contaminato dal bpm lento pronto ad esplodere su un drop più morbido. Si è chiacchierato tanto anche su una possibile reunion degli Swedish House Mafia per l’anno che verrà e sul podio di Martin Garrix nella classifica Dj Mag. Ma anche Guetta ha scritto la storia.

E’ stato anche l’anno della “pausa” musicale delle reginette del pop come Katy Perry e Lady Gaga (hanno rilasciato “Rise” e “Perfect Illusion“, ma…) sicuramente a favore di altre artiste come Meghan Trainor, Ariana Grande, Zara Larsson, SiaFifth Harmony, Adele, etc… Vogliamo dimenticare OneRepublic e ColdPlay? Anche loro hanno macinato numeri con Wherever I Go/Kids e “A head full of dreams”. E poi c’è lui, Drake che con  Hotline Blink (2015) e One Dance, ha vinto tutto! E The Weeknd? Vabè…

Per finire citiamo anche Bob Sinclar risorto grazie al filone #FutureHouse e Sean Paul con la scia moombahton. Dunque è stato un anno veramente ricco di rivelazioni e ri-apparizioni musicali, qualcuno è rimasto in seconda linea e la musica è cambiata, ancora una volta. Ci aspetta un 2017 tutto da scoprire ma sicuramente pieno di bella musica.

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