Avicii, 10 anni di carriera, un solo grande produttore

Ho il piacere di scrivere questo articolo in prima persona perché ho avuto la fortuna di vedere nascere Avicii (dal punto di vista musicale) e seguirlo fino alle sue ultime gesta grazie alla mia esperienza radiofonica prima e poi come blog.

Avicii è stato un grande innovatore, un Musicista con la “M” maiuscola, uno di quelli che ha davvero saputo rivoluzionare il mondo della musica EDM essendo stato pioniere di un nuovo stile, un nuovo modo di usare il sintetizzatore e creare una sfumatura melodica capace di catturare la massa e le radio ma con qualità. I suoi problemi di salute erano noti e purtroppo la recente notizie dalla sua scomparsa è stata un durissimo colpo per tutti.

Personalmente ho conosciuto Avicii nel 2008 con il remix di Bang The Box di Roger Sanchez, un disco in un periodo di transizione musicale quando l’EDM era ancora solo pura immaginazione. Un altro remix che lo rese un must fu quello di One Love di Guetta. Ma Avicii diventa mainstream nel 2011 con LEVELS che sfonda le porte delle radio di tutto il mondo, nello stesso anno escono anche My Feelings for you con Sebastien Drums e Fade Into Darkness.

La sua storia in realtà comincia molto prima grazie a remix capolavoro del calibro di New New New di Bob Sinclar, Rapture di Nadia Ali e Seek Bromance rilasciata sotto l’alias Tim Berg (il più vicino al suo reale nome) nel 2010.

Grazie alla mia esperienza radiofonica con il format TribEaters, ho avuto la possibilità di conoscere e suonare ogni singolo brano di Avicii apprezzandone tutte le sue qualità, release dopo release. Il suono cambiava, l’EDM era alle porte, e lui sapeva già esattamente quello che la gente avrebbe voluto ballare. Avicii sperimentava tanto, ma manteneva sempre la sua identità melodica tirando fuori un capolavoro dopo l’altro, senza sbagliare mai un colpo. Come dimenticare Drowing di Armin Van Buuren remix da Avicii.

Il percorso di Tim, che guadagna centinaia di show in giro per il mondo (alla fine saranno ben 813), raggiunge l’apice nel 2012 quando collabora con Madonna in Girl Gone Wild e la porta sul palco dell’Ultra Music Festival di Miami (Video), poco dopo esce Superlove con Lenny Kravitz ed è altra hit in giro per le radio del mondo. Un anno dopo esce TRUE (2013) l’album che contiene tracce come:

  1. Wake Me Up (feat. Aloe Blacc)
  2. You Make Me (feat. Salem Al Fakir)
  3. Hey Brother (feat. Dan Tyminski)
  4. Addicted to You (feat. Audra Mae)

tutte diventate hit planetarie, remixate in ogni salsa. Dischi di platino ed Oro in mezzo mondo, Avicii è sulla cresta dell’onda nel momento in cui l’EDM è ormai un movimento musicale assodato. Fu proprio quel 2013 l’anno in cui Avicii dichiarò il suo amore per il movimento #Country e da allora ogni sua produzione abbandonava lentamente i synth elettronici e si spostava verso un sound, sempre melodico, ma di stampo più strumentale (vedi Hey brother), ma non prima di aver lanciato la più grande collaborazione musicale al mondo con il progetto X You, dove invitava i produttori di tutto il mondo (anche sconosciuti) ad inviargli strofe, accordi, synth e melodie per creare il suo prossimo brano inedito: l’iniziativa cattura 4200 produttori in giro per il mondo ed in un mese riceve quasi 13 000 parti per un risultato da CAPOLAVORO assoluto (Video).

Nel 2014 esce True (Avicii by Avicii) l’album che ripercorre le tracce del precedente ma rivisitate dallo stesso autore. Siamo al 2015, esce The Nights e Avicii annuncia al mondo che presto farà l’ultima apparizione live: il mondo intero è a bocca aperta. Pubblica Stories, il secondo studio album con 14 tracce tra cui: Waiting For Love, For a Better days, Broken Arrows

Ushuaia, Ibiza, Agosto 2016: Tim fa il suo ultimo show in assoluto ma dichiara che non smetterà di produrre musica.

Poco tempo dopo stringe una partnership con Coca Cola e scrive Taste The Feeling, il brano diventa la colonna sonora degli spot e gira nelle tv di tutto il mondo per un anno intero. Nello stesso anno esce Back Where i Belong con Otto Knows. Il sound è cambiato tanto, l’EDM è ormai matura si accinge alla fine di un’epoca, ma Avicii c’è, presente come sempre.

Nel 2017 arriva la notizia del suo Docu-Film Avicii: True Stories (ne abbiamo parlato qui), un lungometraggio che ripercorre la carriera di Tim da cima a fondo e ne mette a nudo le enormi problematiche legate ad alchol, droga e problemi di ansia. Avicii non sta bene. True:Stories è nelle sale da ottobre 2017 dopo la Premiere ad Amsterdam.

Intanto è fuori Avicii 01, il nuovo EP che torna a far esplodere le classifiche con collaborazioni di spessore come Rita Ora (Lonely Togheter), Sandro Cavazza (Without You e So Much Better), dischi che tutt’oggi sono ancora nell’airplay radiofonico delle radio di tutto il mondo.

Mentre si attende Avicii 02, la seconda parte dell’EP, esce anche su Netflix Avicii:True Stories, è il 2018 e tutto tace fin quando arriva la notizia ufficiale. Tim Bergling aka Avicii viene ritrovato senza vita in una camera d’albergo nell’Oman, cause sconosciute.

Finisce una carriera brillante di un immenso pioniere musicale, colui che ha rivoluzionato 10 anni di musica, fatto ballare miliardi di persone in tutto il mondo. Ciò che resta da dire è solo un’enorme Grazie. Ciao Tim, mi mancherà davvero tanto presentare un tuo nuovo disco e sognare ad occhi aperti con la tua musica.

AGGIORNAMENTO DEL 26 APRILE 2018: In un comunicato stampa, la famiglia lascia capire che Tim abbia deciso di suicidarsi per mettere fine al suo tormento interiore. La notizia sconvolge ancor di più il mondo della musica.

 

 

 

 

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